
È ora che ti fermi, è ora che ti spogli, la nostra realtà non è più
consona ai tuoi sogni
Mentre siamo in piazza tra le conversazioni già si sentono i cannoni, già
si sentono i cannoni
Dentro l’insicurezza delle tue decisioni ci sono troppe convinzioni che
iniziano a priori
Si anneriscono i polmoni, respiriamo radiazioni di cartelle cliniche
bruciate e di cazzate
Corri fino al confine di terre conosciute, per viaggi inesplorati,
occhio ai soldati
E volevamo luce per i nostri cuori e crepare di emozioni e crepare di
emozioni
E poi riscopri le parole inutili, i sospiri che non volevi, ridammi
indietro tutti i miei ieri
E ti ricordi, quando eravamo liberi di scegliere? Non come ora
Che se portiamo un velo nero siamo musulmani, atteggiamenti plateali
omosessuali
Come bruciano i tuoi occhi scandali bestiali, parole troppo corte, giudizi
universali
E poi, noi la chiameremo felicità
Cicatrici come porte su quello che eravamo, qui non c’è un cazzo da
fare dimmi dove andiamo?
Mentre raccogli le tue delusioni, le anestesie di dolore ci sfondano le
vene
Le quindicenni che te lo leccano per bene, tra barbie e miserie di vite
televisive
Che ti fanno diventare grande solo per le cazzate e mica per pensare e
mica per pensare
Impareremo ad amare quello che già abbiamo, non quello che inseguiamo,
non quello che inseguiamo
E poi riscopri le parole inutili, i sospiri che non volevi, ridammi
indietro tutti i miei ieri
E ti ricordi, quando eravamo liberi di scegliere? Non come ora
Che non ricordo le droghe che ci hanno usato, lo sperma che ho buttato,
quanto hai bevuto?
Andiamo ad osservare le africane in tangenziale, conserva la bottiglia
che mi devo masturbare
E poi, noi la chiameremo felicità
E poi riscopri le parole inutili, i sospiri che non volevi, ridammi
indietro tutti i miei ieri
E ti ricordi, quando eravamo liberi di scegliere?
Non come ora
Che abbiamo dimenticato, che
siamo abituati, che abbiamo rinunciato
Non come ora
Che non vediamo, che non viviamo, che tradiamo
Non come ora
Che ci violentiamo, che non ci capiamo, che non tolleriamo, che non
sopportiamo
Ma noi ci proveremo, proveremo a dare a tutto questo il nome: felicità.
(Nico)


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