Eri assopita
lungo le sponde del mio cammino
Ed ammiravi e te la
ridevi del mio casino
Eri in un vento di un
mattino di primavera
Persa nell’aria che si respira
quando cala la sera
Vestita com’eri di gonna
alta e tacchi a spillo
Uscita da un convento
entrata in un bordello
Quanto tempo è che vai?
E quando non ci sarò
dimmi dove andrai?
Finiva da poco la mia
dose d’inesperienza
Facendo di te, di te
conoscenza
Conquistato dal tuo
silenzio e da una carezza
Audace come donna, dea
di bellezza
Continuavano le stagioni
e non ti facevi aspettare
Donna di borgo donna di
strada ti facevi toccare
Ti cercavo ti inseguivo
come un uomo e il suo destino
Molto più grande molto
più forte ed io bambino
Quanto tempo è che vai?
E quando non ci sarò
dimmi dove andrai?
Soluzione adeguata ai
miei problemi
Sicurezza che ognuno
cerca tra i suoi pensieri
Da te tornavo per
ritrovare quel che non sapevo
Stato d’animo perfetto
solo io ti conoscevo
La libertà è sempre
stata un’utopia
E con te c’era anche
quella cara amica mia
Bastava una donna che mi
illudesse che fossi andata via
ma lo sapevo, io sapevo
che eri mia
Quanto tempo è che vai?
E quando non ci sarò
dimmi dove andrai?
E lo sai, lo sai che da
te ancora ci torno
Lampo di luce in un
cattivo giorno
Donna di letto donna da
tradire, donna mia
Continueremo insieme
anche quando sarò via
Ed andrai lungo le sere
in cui ti porta il vento
Donna sbagliata donna
perduta io ti sento
Aspetteremo senza attesa
ancora il mattino
Dopo una notte così
dolce con te vicino
E ci sarai, si lo so che
ci sarai, lungo la mia via
Donna disperata anima
solitaria solitudine mia.
(Nico)


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