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giovedì 11 marzo 2010

El Arenal


La notte s’adagia lungo El Arenal
La sabbia, la spiaggia poi baciano il mare
Le luci con la costa sembrano scherzare
E le fiamme e il silenzio iniziano a tremare
Sentendo le corde di una chitarra vibrare
Sotto la luna che sola resta a guardare

Arianna il suo corpo di rosso vestiva
Scherzava con tutti e ogni tanto stringeva
Al petto le mani  che poi lenta riapriva
Seduta sulla sabbia dolcemente rideva
Alle  parole d’un uomo che fisso la guardava
Ma abilmente  quello sguardo subito evitava
Negli occhi non aveva quel che lei cercava

Andrea sulla sabbia disteso beveva
E di rosso la faccia il rum dipingeva
E la bocca, il riso il suo volto adornava
Ma in fondo al petto il suo cuor si ghiacciava
Lontano da chi, in passato lo amava
Le donne da lontano pareva scrutar
ma poi la bottiglia tornava a baciar

Al suon della chitarra Arianna si alzava
E intorno al fuoco lei, la danza iniziava
E Andrea negli occhi subito la fissò
Il suo sguardo infernale e divino
Più dolce del vino quella sera sembrò

Lui con gli occhi la seguiva danzare
Arianna i suoi occhi iniziò a fissare
Tra il fuoco e le fiamme continuò a ballare
Ma  le note poi la spinsero a sedere
Accanto a una stella caduta di sera

Poche parole uno sguardo per capire
E la notte quei due sembrava abbracciare
Ma il cuore di Andrea nel petto piangeva
Di un ferita che nessuno ancora capiva
Ed il vino soltanto ogni tanto consolava

Arianna pian piano si avvicinava
E le labbra del ragazzo dolcemente baciava
Ma una lacrima dagli occhi  lenta scendeva
Per quel povero cuor
malato ormai d’amor

Ma la notte era fonda ad El Arenal
La luna adesso si specchiava nel mar
E Arianna continuava poi a baciar
Le labbra di Andrea che continuava a lacrimar
I due la notte trascorsero assieme
Lontano da tutti il tempo si fermò
E poi tra gemiti pianti e sospiri passò

Ormai l’aurora lenta si svegliava
Il fuoco sopito sembrava dormire,
come qualcuno che sulla spiaggia restava

Arianna adesso doveva andare
Andrea rimase solo a guardare
Fin dove il mare potesse arrivare
Cercando poi nel rum la voglia di dimenticare

Ad Arianna una lacrima lenta scendeva
Nel veder il sogno di una notte svanire
Ma non una donna poteva guarire
Le ferite che il cuore ha dovuto subire.

(Nico)

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